20-02-2008, 20:06
pharos_77 ha scritto:
Nonostante le nostre spiegazioni, ci è sembrato che non abbia compreso appieno l'entità delle sofferenze e dei limiti che la malattia (che comporta una invalidità del 100%) giornalmente ci impone e di conseguenza la necessità, per noi, di ricorrere alla PGD. E' vero, a prima vista la nostra vita sembra perfettamente normale nonostante la malattia (in tal senso, durante l'intervista la giornalista ha più volte notato come mio marito sembri "una persona normale"): basta però evitare di fermarsi alla prima impressione (forse dovuta anche al fatto che sia io che mio marito abbiamo un carattere molto forte) per capire quale bagaglio di sofferenza e difficoltà dobbiamo portarci dietro. Spero (ma non sono certa) che la giornalista lo farà.
Ciao Anna,
sai, anche io ho provato la stessa sensazione. Hanno visto nostra figlia ridere, giocare, chiacchierare e saltare nel letto, e non sono sicura di essere riuscita a trasmettere con le mie parole tutta l'ansia che, nei periodici momenti "no", viviamo a causa della sua malattia (fibrosi cistica). E questo forse anche perché sia io che mio marito tendiamo sempre a voler vedere le cose in modo ottimista e ad agire di conseguenza, allo scopo di infondere fiducia alla bambina e farla vivere in condizioni il più possibile vicine alla normalità.
In ogni caso, non credo proprio che nel suo articolo si lancerà in valutazioni alla Ferrara!
Un bacione
Betta

grazie ad entrambe anche da parte mia!